Come potare le rose

Tutte le rose crescono bene se vengono potate regolarmente e nella giusta misura. Si devono quindi seguire alcune regole fondamentali:

  • tutte le superfici di taglio devono essere nette e i tagli si devono effettuare appena sopra una gemma;
  • si asportano i fusti, appena questi seccano o si ammalano, in qualsiasi periodo dell’anno;
  • si tagliano anche i rami deboli, danneggiati o incrociati.
  • Si pota sempre in corrispondenza delle gemme rivolte verso l’esterno, in modo che la chioma non diventi troppo compatta.
  • Come in tutte le piante, anche nelle rose i rami vigorosi ricevono maggiore nutrimento dall’apparato radicale e sono quindi in grado di sopportare, meglio di quelli sottili e deboli, numerosi germogli; per questa ragione i rami deboli si potano più drasticamente: per stimolare la produzione di germogli vigorosi alla base della pianta.
    La maggior parte delle rose produce fiori sui rami dell’anno, ma le rose sarmentose, quasi tutte le rose botaniche, le Vecchie Rose e alcune delle rose a cespuglio moderne fioriscono sui rami dell’anno precedente. Se si pota nei periodi sbagliati, si rischia di tagliare i germogli fioriferi migliori; è quindi necessario conoscere il tipo di rose con cui si ha a che fare, prima di decidere quando potare.

    In particolare, le rose che fioriscono sui rami dell’anno nelle zone a clima mite si potano in autunno-inverno, durante il periodo di riposo; nelle zone a clima invernale freddo si potano all’inizio della primavera, dalla fine di febbraio all’inizio di aprile, cioè al momento della ripresa vegetativa fino a quando le gemme alla base delle piante ricominciano a formare foglie; comunque, non si deve mai potare durante i periodi di freddo troppo intenso ma, se le condizioni ambientali lo permettono, è consigliabile anche evitare di potare troppo tardi.

    Le rose che fioriscono sui rami dell’anno precedente si potano, invece, subito dopo la fioritura. Durante l’estate si asportano i fiori appassiti con una porzione di fusto, vicino a una gemma ben sviluppata, per stimolare la formazione di nuovi germogli fiorieri. 
     
     
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