Crisantemo






Il Crisantemo (C. orticolo, C. cinese, chrysanthèmum ) è una pianta erbacea originaria della Corea, di facile coltura. Ha fusto semilegnoso e ramoso, foglie pampinacee un po' vellutate, profumate, di colore verde intenso nella pagina superiore e verde impolverato nella pagina inferiore.

Il Crisantemo in Giappone si offre a chi va in pensione; tra noi invece poichè esso fiorisce in novembre, si mette sulle tombe il 2 novembre. Esso però resta il simbolo della vita lunga, del cuore allegro anche nelle avversità, anche se esprime condoglianza sincera e vera simpatia verso chi si trova in circostanze luttose.

Usi: Si coltiva in piena terra e in vaso per fiori recisi e per l'ornamento degli appartamenti.

Fioritura: Da Settembre a tutto novembre fa fiori terminali singoli o numerosissimi a capolino, a forma di piatto, di fungo, di palla, semplici, pieni o pienissimi da 1 a 20 cm. di diametro, con petali tubolari, ligulati, orizzontali, ricurvi verso il centro, verso l'alto, verso il basso, lisci o ondulati, di colore bianco, zolfo, oro, arancione, rosso-mattone, rosso-sangue, rosso-scuro e lilla.

Posizione. Il Crisantemo ama la mezz'ombra, frequenti e abbondanti innaffiature e, poichè ha bisogno dell'oscurità per aprirsi, se la fioritura è in ritardo, verso la metà di settembre, si costruisce una specie di gabbione attorno ai crisantemi e su questo gabbione, dalla metà di settembre alla metà di ottobre, si pongono grosse tele che arrivino fino a terra e facciano il buio ai crisantemi. Queste tele si pongono verso le 18 e si tolgono verso le 18,30 del giorno dopo. Il Crisantemo non ha particolari esigenze per la terra: vive bene in terra comune, possibilmente argillosa ma molto concimata; perciò da luglio a ottobre è bene innaffiare con concimazioni liquide ogni 15 giorni.

Riproduzione: Per ottenere fiori meravigliosi verso la metà di aprile si preparano dei solchi nel terreno vangato e concimato a dicembre o gennaio e alla profondità di 3 cm e alla distanza di 50 cm l'una dall'altra si interrano le piantine ottenute da talee di radici, o, se non se ne hanno, i nuovi rampolli più robusti staccati dai cespi. Quando saranno alte 15 cm, si mozzeranno per costringerle a ramificare. Verso la metà di giugno, quando i rami saranno alti 30 cm si lasceranno i tre o quattro rami migliori e si taglieranno tutti gli altri. Si innaffiano sempre spesso e abbondantemente. In agosto si sbottonano, cioè si tolgono tutti i boccioli, eccetto quello centrale e terminale di ogni ramo e si tolgono anche tutti i rametti laterali a ciascun ramo. Questa scacchiatura e sbottonatura si continua fino a tutto ottobre, in modo che fiorisca un solo fiore per ogni ramo. Dentro agosto si addossa la terra alle piante in modo da riparare le radici dal lavaggio dell'acqua e offrire ai prossimi germogli dove emettere le radici. In ottobre, quando s'incominciano a vedere i petali dei fiori, si mettono i paletti di sostegno. Dopo il taglio dei fiori, si coprono le radici con paglione o con torba per difendere le qualità delicate dalle eventuali gelate.

N.b. Per la coltura dei crisantemi in vaso: in marzo si mettono tre germogli scelti in ogni vaso ben drenato. Si coltivano come quelli in piena terra, innaffiandoli e concimandoli più spesso. Si rinvasano in luglio e ottobre e ancora in ottobre si mettono i bastoncini d'appoggio. Si possono utilizzare anche le piante coltivate in piena terra. In tal caso a settembre si scelgono le piante più vigorose e si innaffiano la sera antecedente al dissotterramento. L'indomani si estraggono dalla terra e si mettono in altrettanti vasi ben drenati.