Begonia elatior


Nome scientifico Begonia elatior della famiglia delle Begoniaceae, origine: ibrido orticolo. Pianta fiorita per lo più da interni, la Begonia elatior è, tra le begonie coltivate, sicuramente la più conosciuta e la più diffusa sia per la fioritura ricca e duratura sia per la sua versatilità. Infatti, oltre che come pianta fiorita d'appartamento, la Begonia elatior può essere impiegata anche all'aperto, in zone riparate e, quando la temperatura e il clima lo consentono, per aiuole miste. Viene chiamata anche Begonia Rieger ed è di origine orticola: infatti è stata ottenuta da un incrocio tra Begonia socotrana e Begonia tuberhybrida. Le varietà in commercio sono più di un centinaio e sono ripartite in gruppi che portano il nome della varietà capostipite. Notevole la gamma di colori che va dal bianco alle diverse tonalità di giallo, rosa, rosso, arancio e salmone. Molte le varietà con fiori bicolori.



Coltivazione.
Le Begonia elatior vengono coltivate per lo più in interno, in vasi con un diametro compreso tra i 10 e i 14 cm; dove il clima lo consente, possono vivere da maggio a settembre all'aperto piantate in piena terra o disposte in fioriere e in questo caso, si trattano come annuali. Per produrre piante sviluppate e ben fiorite durante tutto l'arco dell'anno, i floricoltori intervengono sulla coltivazione modificando artificialmente il numero di ore di luce o di buio. In appartamento, la pianta fiorisce naturalmente ogni anno nel periodo in cui la si è acquistata.

Esposizione
In appartamento, le Begonia elatior prediligono ambienti molto luminosi ma con luce diffusa. Bisogna evitare che le piante vengano investite da correnti d'aria fredda che possono provocare la caduta dei fiori. All'aperto è preferibile disporre le piante in zone riparate dal vento e leggermente ombreggiate..

Temperatura
La temperatura ambientale ideale per le Begonie elatior si aggira intorno ali 18-20°C. Temperature inferiori, fino a 12-14°C, possono essere sopportate dalle piante per brevi periodi; tuttavia è da tenere presente che sotto i 12° i danni sono generalmente irreversibili. Al contrario, se la temperatura è eccessivamente alta (sopra i 30°C), le piante tendono ad allungarsi, si indeboliscono e i fiori doppi di alcune varietà diventano semplici.

Annaffiatura
Il terriccio va costantemente mantenuto umido ma né troppo bagnato né troppo secco. Se le piante sono in appartamento le annaffiature devono essere ridotte durante il periodo invernale. Quando si annaffia è preferibile non bagnare le foglie e i fiori.

Rinvasatura
Si effettua di preferenza in primavera, da aprile in poi, utilizzando un terriccio soffice e ben drenante, costituito da miscele di torbe o torba e terriccio di foglie. Si utilizzano vasi di 1-2 misure più grandi rispetto al precedente.

Toelettatura
Eliminare i fiori appassiti che, se lasciati, potrebbero causare marciume da Botrytis. Se la pianta tende ad allungarsi troppo, occorre spuntare i getti a 15-20 cm, tenendo però presente che l'operazione da un alto favorisce la crescita di un folto cespo di steli alla base della pianta (accestimento), ma dall'altro ne ritarda la fioritura.

Moltiplicazione.
In appartamento le Begonie elatior si propagano per talea di foglia o di apice, in primavera, utilizzando come terriccio un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. La foglia va prelevata con una parte di picciolo, lungo 2-3 cm, che servirà per inserire la foglia stessa nel substrato in cassetta o in vaso. Il getto apicale dovrebbe essere lungo 8-10 cm. Il terriccio va mantenuto leggermente e costantemente umido e la temperatura attorno ai 20°C. Partendo da talea di foglia occorrono circa 2-3 mesi per ottenere giovani piantine pronte per l'invasatura; poco più di un mese invece nel caso di talee di apice. Durante l'invasatura, in vasi di 12, 14, o 16 cm, delle talee radicate, bisogna evitare di comprimere eccessivamente il terriccio, soprattutto in prossimità del colletto della giovane pianta. Per ottenere una pianta fiorita in casa occorrono dai 3 ai 4 mesi di coltivazione, a seconda della stagione e del tipo di talea da cui si è partiti.

Malattie e parassiti. 
I marciumi del colletto e delle radici possono essere favoriti da annaffiature eccessivamente abbondanti o da insufficiente drenaggio del terriccio o del contenitore. Se l'umidità ambientale è elevata, sono frequenti attacchi di muffa grigia sulle foglie che si presenta dapprima con macchie scure e poi con la caratteristica muffa. Le malattie sopra descritte si curano mantenendo delle buone condizioni ambientali ed eliminando dalle piante i fiori appassiti e le foglie colpite.
L'oidio, che si manifesta con il classico feltro biancastro, si cura con prodotti appositi o con zolfo (che comunque danneggia i fiori).
Tra i parassiti animali, gli afidi, i tarsonemi, i tripidi e gli acari attaccano la Begonia provocando, con le loro punture, lesioni su foglie, fiori e a volte anche sugli steli della pianta. Si curano con gli appositi prodotti che non dovrebbero comunque essere spruzzati sui fiori per evitare di danneggiarli. Macchie oleose sulle foglie possono comparire per la presenza di batteri e di virus (la maculatura delle foglie assume una forma ad anello di colore bronzeo o giallo): queste malattie, praticamente incurabili, si possono prevenire acquistando piante sane e mantenendo buone condizioni di coltivazione.

Consigli per l'acquisto
Le Begonie elatior possono essere acquistate presso i garden centre e i fioristi, praticamente in qualsiasi periodo dell'anno, ma l'assortimento è maggiore da fine marzo a settembre.
Scegliere piante ben formate e ricche di boccioli, controllare che siano ben ramificate, che le foglie siano sane e, soprattutto, che non presentino nessuna macchia nera o sospetta al colletto.


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