Thunbergia: un rampicante tropicale


Nome scientifico Thunbergia della famiglia delle Acanthaceae, origine Africa, India. Il genere Thunbergia comprende 200 specie di piante di origine tropicale, rampicanti, raramente arbustive o suffruticose (avente la base legnosa su cui si formano ogni anno germogli che restano erbacei), annuali o perenni; nei climi a inverno freddo queste ultime in esterno sono coltivate come annuali. Sono interessanti per la bellezza dei fiori imbutiformi, generalmente con 5 lobi allargati e ripiegati in fuori che fioriscono in estate.


Coltivazione.
Trattandosi di piante tropicali, le Thunbergia si coltivano di solito in interno. Nelle zone a inverno freddo le perenni si coltivano in esterno come annuali, in piena terra o in vaso, mettendole a dimora in primavera. In vaso utilizzare un terriccio fibroso (con torba e altri residui vegetali ), ricco di sostanza organica ma un po'acido, non molto fertile. In piena terra il terreno deve essere ben drenato. Per le specie rampicanti coltivate in interno, mantenere la forma voluta mediante la potatura e applicare fili metallici o altri sostegni. In primavera per tutte le specie, accorciare i rami.

Esposizione. Molto luminosa o in pieno sole, con leggero ombreggiamento nel periodo più caldo, in posizioni riparate dai venti.

Temperatura
La temperatura minima invernale non deve scendere sotto gli 8-9°C; con le alte temperature in interno si interviene ventilando e spruzzando la pianta, in esterno con l'ombreggiamento.

Annaffiatura
Deve essere frequente e regolare in primavera-estate, riducendo poi gli interventi in autunno-inverno per mantenere il substrato appena umido.

Rinvasatura
La si effettua in primavera utilizzando vasi man mano più grandi.

Moltiplicazione
Le Thunbergia si propagano per mezzo di talee di nodo in primavera in luogo riparato e riscaldato, con umidità elevata, mettendole a dimora quando sono ben radicate. Si seminano a fine inverno in luogo riparato, mantenendo una temperatura di 16-18°C. Appena le piantine sono maneggiabili si invasano singolarmente in un terriccio ricco di sostanza organica, reso filtrante con aggiunta di sabbia.

Malattie e parassiti
Una batteriosi può causare la comparsa di galle al colletto delle piante, che vanno eliminate. Altri problemi possono essere provocati dalla presenza di minuscoli vermi, i nematodi, nel terreno. Si combattono con nematocidi o piantando nelle vicinanze piante di tagete. Talvolta possono dare problemi anche le cocciniglie, che causano sia danni diretti (sottrazione di sostanze nutritive ) sia indiretti (sulla loro melata si formano le fumaggini). Si combattono con anticoccidici.

Consigli per l'acquisto. 
Le giovani piante in vaso devono essere vigorose e non presentare parassiti. I semi devono essere recenti per germinare in percentuale elevata.



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