E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova.


(Giovanni Pascoli)

Lantana: capolini dai colori brillanti


Nome scientifico Lantana, della famiglia delle Verbenaceae, origine America tropicale.
Al genere Lantana appartengono oltre 150 specie di arbusti sempreverdi di cui si coltivano solo 2 specie. Hanno foglie opposte e steli spesso pelosi e talvolta spinosi. I fiori sono minuscoli, riuniti in spighe o corimbi densi, terminali o all'ascella delle foglie. Il calice è piccolo, la corolla è tubulare, un po' irregolare. Il frutto è carnoso e contiene 2 semi legnosi. La specie più coltivata è Lantana camara. Ha foglie ovali o cuoriformi, con lunghi piccioli e margini a denti arrotondati, rugose sulla pagina superiore e pelose su quella inferiore, verde scuro; hanno un odore poco gradevole. I fiori, riuniti in infiorescenze globose a corimbo, sono tubulosi, dapprima gialli, poi rossi o arancio, spesso con tutti e tre i colori simultaneamente nella stessa infiorescenza; sbocciano, in posizione ascellare, tra maggio e agosto.


Coltivazione
Le Lantana vengono coltivate in esterno come arbusti fioriti nelle zone a clima mite; nelle altre regioni vanno coltivate in vaso portandole all'aperto in maggio e collocandole in luogo riparato all'inzio dell'autunno. Possono essere utilizzate anche come annuali in aiuole, bordure e fioriere. La Lantana selloviana è adattissima come tappezzante. Le piante coltivate in piena terra vanno messe a dimora in maggio e non hanno particolari esigenze per quanto riguarda il terreno. Se invece si intende coltivarle in contenitore, scegliere vasi di dimensioni medio-grandi (15-20 cm) o anche fioriere, e una composta da vaso concimata con un fertilizzante complesso nella dose di 20-30 g per decalitro. In primavera-estate una volta al mese aggiungere all'acqua d'irrigazione un concime liquido ternario nella dose di 10 cc per decalitro. Poichè le infiorescenze sono prodotte sui rami emessi nell'anno, a febbraio accorciare i rami dell'anno precedente, eliminando quelli danneggiati, secchi o disordinati. Le piante in vaso necessitano di una potatura più energica.

Le Lantana all'aperto richiedono un'esposizione in pieno sole. In luogo riparato hanno bisogno di molta luce diffusa e di un ambiente ben aerato. Nelle regioni a clima rigido, le piante vanno ricoverate a partire dall'autunno. Se lasciate all'aperto perdono le foglie, ma spesso sopravvivono emettendo nuovi germogli alla base. Per le piante in vaso, mantenere una temperatura invernale intorno ai 7°C; in seguito si aumenta gradatamente fino a 10-13°C all'inizio della primavera. Non risentono invece delle alte temperature estive, purchè l'umidità sia adeguata.
L'annaffiatura deve essere abbondante in primavera-estate, soprattutto per le piante coltivate in vaso. La rinvasatura va effettuata ogni anno in marzo, per gli esemplari in vaso, mentre per quelli coltivati nelle fioriere ci si può limitare a sostituire lo strato superiore del terriccio.

Moltiplicazione
Il metodo più utilizzato è la semina, in febbraio, in una composta da semi, mantenendo una temperatura di 16°C. Dopo la germinazione, quando le piantine sono maneggiabili, si invasano singolarmente in vasetti, trapiantandole poi in contenitori di dimensioni man mano maggiori; le piante da collocare in piena terra si mettono a dimora l'anno successivo. Si utilizza anche la talea: si prelevano in agosto talee semilegnose (rametto dell'anno più una porzione di ramo portante) lunghe una decina di centimetri, da far radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantenendo una temperatura di 16-18°C. Dopo la radicazione le piantine vengono invasate singolarmente.

Malattie e parassiti
Le Lantana sono soggette ad alcune malattie provocate da funghi: presentano macchie fogliari, ruggine e avvizzimento delle foglie, ma raramente gli attacchi sono tali da richiedere cure. Afidi e cocciniglie, che provocano danni diretti con la sottrazione delle sostanze nutritive della pianta e indiretti poichè sulla loro melata si sviluppano fumaggini, si combattono con aficidi e anticoccidici. Particolarmente insidiose sono le mosche bianche, che succhiano la linfa dalle foglie: si controllano con gli appositi insetticidi effettuando trattamenti molto ravvicinati (ogni 2-3 giorni per 1-2 settimane)

Consigli per l'acquisto
Le Lantana si trovano facilmente presso garden centre e vivaisti specializzati. Vanno acquistate in primavera inoltrata per metterle subito a dimora.


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