Il ciclo riproduttivo

Nelle piante superiori, munite di fiori,la riproduzione avviene mediante l'unione della cellula maschile con quella femminile, situate in parti distinte del fiore. Questo evento prende il nome di "impollinazione", ma il polline non ha movimento proprio e per raggiungere il pistillo si affida, in vari modi, alla natura e agli altri esseri viventi.

La seconda fase è la "fecondazione", raggiunto lo stimma, il polline sviluppa il tubo pollinico, penetra nell'ovario, raggiunge l'ovulo e lo feconda. Gli ovuli fecondati si trasformano in semi che contengono e proteggono l'embrione, una vera piantina in miniatura con radichetta, fusticino e foglioline.

Il terzo stadio prevede la "disseminazione", il seme per svilupparsi deve allontanarsi dalla pianta madre alla ricerca di ambienti e condizioni favorevoli. La disseminazione può avvenire in vari modi. I semi possono essere trasportati dal vento, dall'acqua o dall'uomo. Possono essere anche sparati con forza dalla pianta stessa come nel caso del cocomero asinino.
Il cocomero asinino che "spara" i suoi semi.


Ultima fase è la "germinazione", trasportato nell'ambiente adatto, non appena le condizioni esterne sono favorevoli, il seme germina, cioè dall'embrione si sviluppa la nuova pianta, inizialmente piccolissima, che produce subito delle foglioline e si nutre delle sostanze di riserva contenute nel seme. Poi continuando a crescere, la piantina sviluppa le sue radici e forma altre foglie che attraverso la fotosintesi producono il nutrimento necessario.