Le piante bulbose

Le piante bulbose oltre ad essere quelle fornite di bulbo, sono anche quelle fornite di tubero o rizoma, ossia di organo sotterraneo perenne diverso dalle radici vere e avente funzione di protezione e di riserva. Queste piante dopo la fioritura vanno in riposo e i bulbi possono venire estratti e serbati per la successiva piantagione, mentre i vasi verranno utilizzati per altre piante.

Quando i fiori appassiscono, recidere il gambo e smettere di annaffiare la pianta; quando anche le foglie sono del tutto secche, estrarre il bulbo. Ripulire i bulbi estratti, farli seccare e riporli ben distanziati l'uno dall'altro in luogo asciutto e buio, su sabbia, segatura o torba. Nella stagione adatta (autunno o primavera, secondo la fioritura della specie), piantare in terra nuova leggera, concimata con molto anticipo per non nuocere al bulbo, oppure non concimata e non fertilizzata (esiste il terriccio appropriato). I bulbi vanno interrati con la punta verso l'alto e a profondità diverse a seconda della specie.

 Diverse sono le piante bulbose, tra queste ne ricordiamo alcune:


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