La struttura di una pianta

Gli organi fondamentali di una pianta sono: la radice, il fusto, e la foglia. Ognuno di essi ha una determinata funzione, e tutti insieme ne permettono la sopravvivenza.

La radice è la parte della pianta che generalmente si trova sotto terra. essa è formata da un'apice radicale, la parte terminale che ha la funzione di penetrare nel terreno; la cuffia, uno strato di cellule robuste e resistenti che riveste e protegge l'apice dallo sfregamento contro il terreno; la zona di allungamento, formata da cellule che si accrescono per distensione permettendo la crescita in lunghezza della radice; la zona di assorbimento, ricca di peli radicali, i veri responsabili dell'assorbimento dell'acqua e dei sali minerali che si trovano nel terreno.

Riassumendo: la sua funzione è quella di fissare la pianta al terreno e di assorbire l'acqua e i sali minerali.
 

Il fusto è la prima parte aerea della pianta e ad esso, direttamente o indirettamente attraverso i rami, si attaccano le foglie. E' generalmente costituito da un asse principale da cui dipartono i rami e lungo il quale si trovano delle cellule in continua attività riproduttiva: le gemme. Queste provvedono all'accrescimento e al rinnovamento stagionale della pianta; le gemme terminali permettono l'allungamento o la formazione di nuovi rami, quelle ascellari la formazione di foglie e fiori. Osservando un fusto in sezione, dall'esterno verso l'interno troviamo
  1. la corteccia, un tessuto di sostegno e protezione;
  2. il cilindro centrale, formato dal libro, dal cambio, e dal legno;
  3. il midollo ,un  tessuto formato da cellule ricche di sostanze di riserva.  
Il libro trasporta la linfa elaborata (l'acqua, i sali minerali e le sostanze prodotte attraverso la fotosintesi clorofilliana) dalle foglie a tutte le le atre parti della pianta;
il legno trasporta la linfa grezza (l'acqua e i sali minerali assorbiti dalle radici) dalle radici fino alle foglie;
il cambio permette la crescita in grossezza del fusto; esso produce infatti nuovi strati di legno all'interno e nuovi strati di libro all'esterno.

Complessiamente il fusto ha le funzioni di sostenere i rami e le foglie e di trasportare la linfa grezza e la linfa elaborata.
 La foglia è l'organo della pianta in cui si svolgono le principali funzioni vitali; osservandola esternamente vediamo:
  • la lamina, o lembo, in cui si distinguono la pagina superiore e la pagina inferiore; 
  • le nervature, che sono la continuazione dei vasi che attraversano il legno e il libro del fusto, dove scorre la linfa;
  • il picciolo, un peduncolo che unisce la foglia al ramo e la sorregge.
Osservando al microscopio una sezione di foglia, notiamo che la struttura interna presenta:
  • il tessuto epidermico, sia nella pagina inferiore sia in quella superiore, protetto all'esterno da un rivestimento impermeabile: la cuticola;
  • il tessuto a palizzata, sotto il tessuto epidermico della pagina superiore, formato da cellule ricche di cloroplasti;
  • il tessuto lacunoso, ancora più sotto, ricco di cavità in cui circola l'aria,
  • le cellule di guardia, nell'epidermide della pagina inferiore, che formano delle aperture dette stomi che, aprendosi e chiudendosi, permettono l'entrata e l'uscita dell'aria;
  • i vasi, nel tessuto lacunoso in corrispondenza delle nervature, dove circola la linfa.
In breve, le foglie compiono tre funzioni importantissime: la fotosintesi clorofilliana, la respirazione e la traspirazione.
Osserva:
 
 La fotosintesi clorofilliana

Di giorno alla luce del sole, le foglie trasformano la linfa grezza in linfa elaborata, come abbiamo già visto.





La respirazione

Sia di giorno che di notte, come tutti gli esseri viventi, le foglie assorbono ossigeno ed emettono anidride carbonica.




La traspirazione

Attraverso gli stomi si ha l'eliminazione dell'acqua superflua sotto forma di vapore acqueo
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