Le spermatofite

Le spermatofite (dal greco,”pianta con semi”) sono le piante più evolute, ad esse appartengono due raggruppamenti , le gimnosperme (conifere) e le angiosperme (tipicamente tutte le piante con i fiori).
Le gimnosperme sono piante il cui fiore non ha gli organi riproduttivi ma squame maschili che contengono il polline  e squame femminili che contengono gli ovuli. Queste squame danno al fiore la classica forma di cono.
Dopo la fecondazione, mancando l’ovario, il seme che si forma non viene racchiuso dal frutto, ma è nudo. Per proteggerlo le squame femminili si chiudono ermeticamente, formano una sostanza resinosa, si induriscono e si trasformano in pigna.
Questa pigna si riaprirà solo quando il seme maturo sarà pronto per la disseminazione.

Le angiosperme sono le piante che producono fiori dai mille colori, in queste piante si ha un ciclo riproduttivo che si compie in quattro fasi:
  1. l‘impollinazione: il polline deve raggiungere  il pistillo e posarsi sullo stimma;
  2. la fecondazione: il polline dallo stimma raggiunge l’ovulo e fecondandolo dà origine al seme;
  3. la disseminazione: il seme maturo deve posarsi sul terreno;
  4. la germinazione: in condizioni adatte, dal seme si origina la nuova piantina.
Per meglio comprendere il processo di riproduzione è necessario conoscere le varie parti che compongono il fiore: il gambo che lo sostiene è detto peduncolo, il fiore è formato da foglie modificate: i sepali verdi, che formano il calice, e i petali che formano la corolla, ed  all’interno della corolla troviamo gli organi più importanti quelli che servono per la riproduzione.
Il pistillo, organo riproduttivo femminile, fomato da una parte inferiore un pò rigonfia detta ovario, in cui si trovano gli ovuli (gameti femminili), dallo stilo e dalla parte terminale, lo stimma; gli stami, organi riproduttivi maschili, formati da un filamento che termina con un piccolo rigonfiamento, l’antera, dove si trova il polline (gameti maschili).