Le piante d'appartamento

Sono considerate piante d'appartamento o "piante ornamentali da appartamento" tutte le specie di origine esotica che, non potendo vivere normalmente all'aperto nel nostro clima, vengono allevate in serra e quindi, per poter sopravvivere, hanno necessità di ambiente tiepido e luminoso, con temperatura non inferiore ai 15° e non superiore ai 22-23°.

Regole generali

Di norma non bisogna esagerare nel prodigare cure e attenzioni alle piante che vivono in casa che si rivelano particolarmente abitudinarie, ossia amano:
  • restare sempre nello stesso luogo, senza essere spostate
  • ricevere acqua e concime con regolarità
  • non essere esposte a correnti d'aria fredda
  • non essere colpite dal sole
  • non essere rinvasate troppo di frequente
  • non avere il fogliame coperto di polvere
Dove sistemarle

Le piante vanno poste in ambiente il più luminoso possibile, meglio se vicino una finestra o una portafinestra, ben riparato da correnti di aria fredda e a sufficiente distanza da fonti di calore diretto. Va evitata anche l'esposizione diretta ai raggi del sole, seppure attraverso i vetri, perchè i tessuti vegetali si surriscaldano, con gravi conseguenze, ed eventuali gocce di acqua sulle foglie agiscono da lenti ustorie, bruciando la pianta.

Dobbiamno ricordarci che le piante hanno bisogno di circa 8-10 ore di luce al giorno, anche elettrica, (ma lontano dal calore delle lampadine), per il normale svolgersi della loro attività biologica ovvero per realizzare la fotosintesi clorofilliana, che si compie unicamente durante il giorno ed è fondamentale per la sopravvivenza delle piante. 

Le annaffiature

Fra le diverse cure da praticare alle piante è indubbio che la somministrazione di acqua è senz'altro la più importante e la più delicata. In questa fase dobbiamo tener presente che ogni specie ed ogni esemplare, hanno diversa necessità di liquido. Per non sbagliare cerchiamo di seguire alcune semplici norme:
  • non annaffiare se la terra appare ancora intrisa di acqua;
  • per constatare il grado di umidità del terreno non basta esaminare la terra in superficie, ma è necessario scavare un buchetto profondo 5-6 cm usando una matita e toccando così il terreno negli strati inferiori;
  • in genere è più facile che una pianta possa essere danneggiata da un eccesso di acqua piuttosto che dall'essere sottoposta ad un relativo periodo di sete; del resto, è la pianta stessa che il più delle volte denuncia il bisogno di acqua mostrando un fogliame ricadente, opaco e floscio;
  • è preferibile annaffiare bene, ma lasciando un certo intervallo di tempo fra una somministrazione e l'altra, piuttosto che dare poca acqua ogni giorno; in questo modo il liquido no ngiunge mai a bagnare le radici in profonditàe, a lungo andare, l'esemplare non può che soffrire in modo irreparabile;
  • non usare mai acqua troppo fredda, ossia appena spillata dal rubinetto, ma soltanto liquido lasciato riposare qualche ora nell'annaffiatoio.
In genere, l'annaffiatura delle normali specie d'appartamento si esegue due volte alla settimana, calcolando per ogni vaso una quantità d'acqua corrispondente a circa 1/5 del volume del vaso. Fanno eccezioni le felci che debbono essere bagnate tre volte per settimana, le sanseverie da bagnare ogni dieci giorni e le piante grasse che debbono essere annaffiate pochissimo e solamente ogni 15-20 giorni.

consigli utili per la cura delle piante d'appartamento: