La moltiplicazione vegetativa delle piante... Le talee


Il luogo più adatto per le talee è la serra; però chi non ha la serra, neppure una di quelle miniserre che sono in commercio, si può servire di un lettorino o cassone riscaldato ricoperto di vetro, oppure di una cassetta o vaso ricoperto di vetro o di plastica. Qualsiasi luogo o recipiente si usi, il recipiente deve essere ben fognato ed avere all'interno una atmosfera di 20°, se si tratta di piante non tropicali, o di 25°°-30° se si tratta di talee di piante tropicali. 

Il terriccio ideale per le talee è un miscuglio di : 3 parti di sabbia granulosa di fiume o di lago, 2 parti di torba e 1 parte di terra di giardino. Dalla superficie del terriccio e il vetro o la plastica deve esserci uno spazio di almeno 10 cm.

Talee di ramo erbaceo. 

Si sceglie un rametto ben costituito per es. di crisantemo, di margherita, di garofano ecc. dell'altezza di 6-7 cm e della grossezza di 2 o 3 mm. di diametro, né troppo tenero, né troppo legnoso, secondo la specie della pianta.
  1. Con un coltello molto tagliente, senza intaccare il fustino si tagliano tutte le foglie eccetto le ultime 4 o 6, che si tagliano a metà
  2. Con lo stesso coltello si taglia il rametto a 2 mm sotto il primo nodo della base. 
  3. Si intinge per 2 cm, la base del rametto in un liquido o in una polvere ormonica rizogena. 
  4. Si innaffia bene il terriccio preparato in un recipiente molto fognato
  5. Con un bastoncino liscio e rigido, dello spessore delle talee da piantare, si fanno altrettanti buchetti profondi 3 cm, quante sono le talee da mettere
  6. In ciascun buchetto si mette un rametto in posizione ben diritta e gli si accosta la terra premendola un po' attorno.
  7. Si innaffia delicatamente, stando attenti a che nessuna talea esca fuori della terra oppure si pieghi
  8. Si copre il vaso o la cassetta ecc. con un vetro o con la plastica e si tiene in luogo caldo e illuminato, ma non ai raggi del sole, Il vetro o la plastica si alzano una o due volte al giorno, per almeno 2 minuti, per dare aria alle talee.
  9. La terra si tiene sempre umida, ma non eccessivamente bagnata
  10. Se si nota comparire un po' di muffa sulla superficie, si sparge un po' di zolfo in polvere
  11. Quando le talee avranno rialzato le foglie, si toglie il vetro o la plastica, però si conserva la stessa temperatura.
  12. Quando le talee avranno fatto almeno 4 foglie nuove, si trapianteranno e si coltiveranno ciascuna per sé, ma per il primo mese all'ombra.

Moltiplicazione per talea legnosa. 

Molte piante legnose, specialmente le sempreverdi, cioè la foglia non caduca durante l'inverno, si moltiplicano per talea legnosa in estate e, molto più, in autunno. Per fare bene le talee legnose:
  1. Si prende un ramo ( o dei rami) legnoso ben formato e maturo, ma dell'anno in corso e lungo dai 20 ai 100 cm, secondo la specie.
  2. Con un coltello molto tagliente si tagliano immediatamente sotto a un nodo.
  3. Si tagliano (e non si strappano mai!) tutte le foglie eccetto le ultime 4 o 6 in cima, che si tagliano a metà.
  4. Si prepara il terriccio formato da : 2 parti di terra da giardino e 1 parte di sabbia di fiume mescolate bene. 
  5. Si fa una buca profonda 50 cm. a sud di un muro o di una siepe. Si fogna questa buca con uno strato di 20 cm di ghiaia, o di calcinaccio, o di sabbia grossa di fiume. Si riempiono gli altri 30 cm. della buca con il terriccio preparato. Oppure si fogna e si riempie un grande vaso o cassetta
  6. Si fanno dei solchetti alla distanza di 20 cm l'uno dall'altro
  7. Si innaffiano bene i solchetti
  8. Si fanno nei solchetti altrettanti buchetti quante sono le talee da piantare, profondi quanto un terzo della talea e distanti 20 cm l'uno dall'altro
  9. Si immergono 4 o 5 cm della base delle talee in un liquido o in una polvere ormonica rizogena
  10. In ogni buchetto si mette una talea, interrandola per un terzo della sua lunghezza. 
  11. Si accosta e si preme un po' il terriccio attorno ad ogni talea
  12. Si innaffia nuovamente bene ogni talea e solco e si lascia così, all'aperto o in serra, come è richiesto
  13. Se le talee stanno all'aperto, non bisogna preoccuparsi molto di innaffiarle prima della primavera, eccetto il caso che il terreno fosse molto asciutto e non si temessero gelate. Questo prima di tutto perchè basta loro l'umidità dell'atmosfera e l'acqua delle piogge. e poi perchè si trovano in letargo e si risvegliano in primavera. Se invece si tengono in serra, non bisogna mai far asciugare la terra.
  14. Dalla fine dell'inverno, cioè da quando non si temono più le gelate, duo o tre ore dopo l'arrivo del sole nella zona circostante, si incominciano a concimare con le soluzioni acquose.
  15. Quando le talee saranno diventate discrete piantine, con una vanga, si toglierà la terra attorno a ciascuna di esse, si solleveranno con tutta la zolla di terra attaccata alle radici e, delicatamente, senza far rompere o staccare le radici, si pianteranno a dimora all'ombra almeno per un mese.
Moltiplicazione per talee di foglie. 

Alcune piante, come la sansevieria, la glossinia, la begonia rex, ecc. si riproducono più perfettamente e facilmente per talea di foglie.

  1. Si fogna bene e si riempie un vaso o una cassetta di terriccio fino di sabbia di fiume e di torba in parti uguali e mescolate bene.
  2. In estate si prendono delle foglie (o dei pezzi di foglia per le sansevierie) ben mature e con un pezzo di gambo.
  3. Si fanno dei solchi  e nel mezzo dei solchi, dei buchi perpendicolari
  4. Si piantano i pezzi di foglia della sansevieria, oppure i gambi con i punti d'innervatura e di espansione delle foglie di begonia, o di glossinia, lasciando aperte ed intere le foglie. 
  5. Si innaffiano (la sansevieria sempre da sopra, dall'alto, mentre la begonia e la glossinia dal basso, per immersione, altrimenti marciscono e  muoiono) e si tengono all'ombra. 
  6. Le piantine si formano alla base.
  7. Quando le piantine avranno 2 foglie, si metteranno nei singoli vasetti propri e si coltiveranno a sé.
Moltiplicazione per talee di radici


Alcune piante, come il solidago (o pioggia d'oro), l'anemone giapponese, la campanula piramidale, la robinia ecc. si moltiplicano facilmente per talee di radici.
  1. All'inizio di primavera si estraggono le radici da terra. (Per la campanula piramidale questo si fa dopo la fioritura, in ottobre o novembre)
  2. Si tagliano le radici in pezzetti lunghi dai 3 agli 8 cm
  3. Si fogna bene un vaso o una cassetta e si riempie di terriccio formato da 1 parte di terra di giardino e di 1 parte di sabbia di fiume
  4. Si innaffia bene
  5. Con un bastoncino, rigido e grosso come le radici, si fanno tanti buchetti quanti sono i pezzi di radici, profondi 1 cm più della lunghezza dei pezzi di radici e distanti 10 cm l'uno dall'altro
  6. Dentro a ciascun buchetto si mette perpendicolarmente un pezzo di radice, in modo che la parte superiore di ciascuno rimanga ad 1 cm sotto il livello della superficie della terra. 
  7. Si innaffia di nuovo abbondantemente, in modo che tutti i buchi si richiudano
  8. Si mette il vaso o la cassetta all'ombra, ma come stanno le piante madri, cioè in piena terra o in serra. E non si fa mai inaridire del tutto la terra
  9. Quando le nuove piantine saranno sufficientemente sviluppate, si trapianteranno e si coltiveranno a sé



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