Rose per i nostri terrazzi


Come immaginare un paesaggio senza rose? Da maggio a ottobre esse disegnano in una varia gamma di colori il lento passaggio delle stagioni. E' nella piena estate che bisognerebbe visitare i roseti per trovarli nel loro maggior splendore; ma dalla primavera le rose si aprono nei giardini mischiando il loro profumo a quello delle erbe, della terra aperta per la nuova stagione.

Da tempo immemorabile la rosa è regina dei giardini, fiore ricercato in ogni terra. La storia della rosa si perde nella notte dei tempi. S'ignora quali furono i popoli che primi la coltivarono; ma forse era già conosciuta nell'antico Egitto dato che il suo nome si incontra nei manoscritti copti di allora. Si è detto tanto sulle rose, che sembra impossibile aggiungere una sola parola o un solo aggettivo su di loro senza cadere nel retorico e nel banale.

Seganaliamo in questo post, a loro dedicato, alcune varietà di rose che possono stare bene sul vostro terrazzo.

Rosa Montezuma
Varietà rosse- Non v'è fioraio che non abbia tutto l'anno, in vetrina, la "Baccarà", una delle varietà più vendute. E' vigorosa, fa lunghi rami (anche se pochi) robusti, e fiorisce dalla primavera al tardo autunno. Il suo colore rosso-scuro esternamente e rosso-cinabro internamente, veramente bello, le fa perdonare la forma corta e tozza dei boccioli. Meglio nota è invece la "Montezuma", di un colore rosso-mattone chiaro. Si tratta di una pianta robusta e generosa, dai molti fiori con bocciolo piuttosto lungo sopra steli alti e forti. Il suo fogliame scuro ha il pregio di essere poco soggetto alle malattie. Se volete un'aiuola fiorita da maggio fino all'inverno, scegliete la "Crimson Glory", una pianta a vegetazione bassa, raccolta sul terreno, dagli steli corti ma incredibilmente ricchi di bottoni e di fiori rosso-scuro vellutato. Non è rosa da recidersi però, anche se nella seconda vegetazione estiva emette di solito rami più lunghi. Della stessa tinta è anche la bellissima "Red Glory", un fiore veramente di primo ordine il quale ha con la "Baccarà"  il pregio della robustezza degli steli.


Rose di color rosa e bicolori - Una delle più belle rose, coltivata industrialmente è la "Eterna Giovinezza". Possiede vegetazione robusta, abbondanza di fiori dai boccioli lunghissimi su steli forti, buona resistenza alle malattie. Anche la "Contessa Vanda", una varietà ormai vecchia, resta ancora oggi insuperata per l'eleganza dei suoi boccioli e per il colore vivido e brillante. Questa pianta è però molto debole come vegetazione ed è facilmente attaccata dal "mal bianco": Bisogna quindi concimarla molto e solforarla spesso, Fra le bicolori, rosso e giallo è da prediligere "Sabrina" e "Suspense", due rose veramente magnifiche.


Rosa "Sabrina"
Rosa "Suspense"
Rosa "Eterna Giovinezza"










Rosa "Gioia"
Varietà gialle e bianche - Bicolore può essere considerata anche la gialla "Gioia", che porta una leggera tinta rosa all'estremità dei petali. E' una varietà fortissima, molto ricca di fiori grandi che hanno tuttavia il difetto di aprirsi troppo in fretta. Più che da recidere, si tratta di varietà eccellente per formare grossi cespugli molto decorativi nel giardino. Assai più elegante, anche se pianta più debole, è la varietà "Spech's Yellow", eccellente per il fiore reciso, con boccioli non grandi ma dalla forma perfetta, su steli slanciati. "Caprice", invece, ricorda più "Gioia" ed è ugualmente forte e generosa di fiori.
Le rose bianche sono in genere piuttosto deboli, anche se la vecchia varietà "Frau Karl Druski", è una brillante eccezione, e la rosa "Message" ha una forma elegantissima.

E con queste abbiamo sistemato il nostro terrazzo. Vediamo ora come tenere lontani dalle rose i parassiti che le attaccano più facilmente.

Come proteggere le rose dai parassiti: i rimedi più comuni.

Accade molto spesso, che malgrado le nostre più assidue cure, le belle rose, si ammalino improvvisamente. La malattia più comune della rosa è il "mal bianco" o "oidio".
Come si presenta: sulle foglie più tenere e sui boccioli, sui giovani steli, in primavera, compare una muffetta bianca, feltrosa. Le foglie finiscono col dissecare, i boccioli non si aprono, gli apici dei germogli intristiscono e non vegetano più.
Come curare la pianta - Per curare questo malanno, dovuto a un microscopico fungo, basta distribuire un po' di zolfo in polvere, con un soffietto, per tre o quattro volte di seguito, dall'inizio della vegetazione in poi, a distanza di 15 giorni o anche meno tra una solforazione e l'altra.

Sulla rosa, è facile trovare la "ticchiolatura"- Si manifesta con macchie rotonde nere sulle foglie che ingialliscono e cadono.
La "ruggine"- Si manifesta con pustolette rugginose, ricche di una polverina che diffonde la malattia.

Sia l'una che l'altra patologia vanno combattute con i "ditiocarbammati", irrorando le piante ogni 8-10 giorni nel periodo di più facile contaminazione, cioè quando il tempo è caldo e umido, con 30 grammi di antiparassita ogni 10 litri di acqua. 

Il nostro lavoro con le rose non termina qui. Affinchè una rosa dia risultati perfetti nella fioritura occorre potarla in modo giusto. Vediamo come fare.


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