Primula del Capo...La bellezza della semplicità


Nome scientifico: Steptocarpus, della famiglia delle Gesneriaceae, origine: Africa.
Al genere Streptocarpus appartengono circa 100 specie erbacee e suffruticose, di cui alcune interessanti dal punto di vista ornamentale, coltivate solo in vaso poichè sono poco resistenti al freddo.



Coltivazione.
La primula del Capo si coltiva in vaso all'interno delle abitazioni; nel periodo estivo può rimanere all'aperto ma deve essere ritirata a partire da settembre. Se invece il clima è mite può essere anche coltivata all'aperto. Si aggiunge il concime all'acqua d'irrigazione ogni 15-20 giorni nel periodo primaverile-estivo. E' una pianta piuttosto sensibile alla salinità: poichè i concimi sono generalmente venduti sotto forma di sali, p importante effettuare almeno una-due annaffiature con acqua piovana prima di concimare ancora.

Benchè la primula del Capo necessiti di molta luce, in estate va tenuta in ombra. E' una pianta longidiurna e può essere fatta fiorire anche in inverno allungando la durata del periodo di luce giornaliero ad almeno 16 ore consecutive. La temperatura ottimale per le piante in riposo vegetativo è di 10°C; la temperatura ottimale di coltivazione varia da 15°C a 18°C ma la Primula del Capo può tollerare anche temperature più elevate.
E' necessario annaffiare con una certa frequenza  in primavera e in estate. Durante l'inverno è sufficiente mantenere il terriccio umido. La rinvasatura si effettua in marzo in vasi abbastanza grandi (fino a 20 cm di diametro). Si utilizzano i substrati torbosi in commercio o misti con terra e sabbia. La concimazione di fondo si fa con complessi ternari (20-30 g per decalitro di acqua).

Moltiplicazione
avviene preferibilmente sottovetro da gennaio in avanti per mezzo dei semi. Sono necessari almeno 17-18°C per avere una pronta germinazione. Il substrato deve essere torboso e poco concimato. Trapiantare in vasetti o contenitori utilizzando lo stesso substrato di coltura con concimazione liquida. Si può fare anche la divisone dei cespi in primavera; per alcune specie si possono fare talee fogliare e dallo stelo.

Malattie e parassiti
Sono pericolose le malattie che colpiscono  le piante alle radici e al colletto per infezione da funghi. Sono da prevenire e combattere con fungicidi specifici anche gli attacchi di muffa grigia. Gli acari attaccano i fiori che stanno per aprirsi e gli organi che si stanno sviluppando; è pertanto necessario il ricorso a prodotti specifici.

Consigli per l'acquisto
Assicurarsi che le piante siano ben sviluppate e che la fioritura sia appena iniziata.


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