Garofano da giardino (Dianthus)

Nome scientifico Dianthus , della famiglia delle Caryophyllaceae, origine Europa e Asia. 
Il genere Dianthus comprende 300 specie annuali o perenni, sempreverdi, erbacee o suffruticose, cioè con fusto legnoso solo alla base. I fiori sono semplici o doppi, a volte raccolti in infiorescenze apicali, di vario tipo e colore. Le specie del garofano da giardino vengono suddivise, a seconda del loro utilizzo, in specie nane, che si impiegano per i giardini rocciosi e alpini, e specie da bordura, con cespi più sviluppati, adatti ad aiuole o bordure.


Coltivazione
I garofani da giardino si coltivano in aiuola anche se le varietà nane possono essere coltivate in vaso e in fioriera sui balconi. E' molto importante la scelta del terreno nel caso  delle specie e delle varietà da giardino roccioso, che spesso preferiscono terreni piuttosto sciolti, ben drenati, calcarei. Il terriccio  per i vasi deve essere leggero. Per l'impianto in giardino è invece necessario un terreno fertile, di medio impasto, drenato, ben preparato e concimato con fertilizzanti organici e minerali, specialmente potassici; il pH non deve essere inferiore a 6,5.

I garofani da giardino hanno esigenze diverse per quanto riguarda la luminosità: per le specie da giardino roccioso l'esposizione è normalmente soleggiata, ma può a volte essere anche in ombra o mezz'ombra; nel caso delle specie da aiuole e bordure è sempre necessario il pieno sole.

La resistenza al freddo è tipica delle specie  e delle varietà da giardino roccioso. Il garofano da giardino può sopportare una tempereatura minima di 4°C; l'ottimale è di 10-20°C.

L'annaffiatura non deve essere molto frequente, si interviene solo in estate, nei periodi di grande siccità.

La rinvasatura dei garofani si effettua in primavera generalmente solo per le piante allo stadio giovanile, prima della loro messa a dimora.

Queste piante non richiedono potatute e particolari cure, basta solo eliminare eventuali foglie ingiallite alla base e i fiori appassiti.

Moltiplicazione
Si ottiene per mezzo dei semi nel caso delle varietà; per talea negli ibridi. Si semina all'inizio della primavera, a 13-15 °C, o in luglio. Alla comparsa delle prime foglie le piantine si trapiantano in vasetti o contenitori multipli, utilizzando un substrato organico sterilizzato concimato con un fertilizzante ternario (azoto, fosforo e potassio combinati fra loro) alla dosi di 15-20 g per decalitro.

Malattie e parassiti
Alcuni funghi infettano a volte le radici e il colletto delle piante, altri occludono i vasi conduttori: queste malattie si prevengono utilizzando substrati sani e ricordando di pulire sempre bene gli attrezzi. Macchie e pustole rugginose sulle foglie e sui petali sono provocate da Alternaria e da Uromices; sulle foglie sono presenti a volte anche la muffa grigia e l'oidio, che si possono controllare con gli appositi antiparassitari. Tra i parassiti animali si segnalano i nematodi, che provocano galle e marciue radicale, gli acari e numerosi insetti come afidi, cocciniglie, ditteri e la bega verde: questi parassiti danneggiano gravemente fusti e foglie; si controllano con gli appositi insetticidi.

Consigli per l'acquisto
Si possono acquistare semi in buste sigillate, prodotte da ditte specializzate, oppure piantine pronte per il trapianto, sane, prive di insetti e senza foglie ingiallite.


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