E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova.


(Giovanni Pascoli)

Cure primaverili del prato

Dopo il periodo invernale, è necessario stimolare la crescita e migliorare la qualità del prato. Però, soprattutto nelle zone a clima rigido o soggette a gelate tardive, bisogna prestare molta attenzione.


Le giornate miti che si verificano nel mese di marzo possono giocare brutti scherzi alle nostre piante: esse infatti inducono un anticipo di vegetazione esponendo così i nuovi germogli agli effetti letali di imprevedibili nevicate e gelate, che non sono rare nemmeno nel mese di Aprile. 

Quindi il primo consiglio è quello di mantenere le protezioni invernali alle piante sul terrazzo, avendo cura di arieggiare nelle ore più calde, aprendo le protezioni o le serre. Quando la temperatura inzia a stabilizzarsi intorno ai 10°C si può procedere alla semina di molte specie annuali. 

A partire dalla fine di febbraio, estirpare completamente le piante infestanti a rosette basali: pratolina, tarassaco o dente di leone, crepis, piantaggine, romice.

La tosatura deve essere effettuata all'inizio di aprile, quando l'erba raggiunge 8-10 cm, in modo da eliminare i fusti fioriferi e  favorire l'espansione orizzontale. Tagliare a 3-4 cm di altezza, a un terzo della lunghezza dei fili d'erba per evitare l'aspetto biancastro. 

Ripetere questa operazione almeno ogni 10 giorni, poi ogni settimana. La frequenza della tosatura si accellera in maggio-giugno, per rallentare in agosto. Tutta l'erba deve essere tosata, tuttavia alcune graminacee hanno germogli molto corti utilizzare prodotti specifici per fermarne la crescita. 

Procedere alla rullatura, cioè rimettere bene in sede i cespi erbosi leggermente usciti dalla loro sede. Se il tempo è bello e senza vento, si può applicare un diserbante selettivo, con un polverizzatore oppure con l'innaffiatoio, su piccole superfici. 

Contro il muschio, spandere 40 g al metro quadrato di solfato di ferro su terreno normale, 40 g al metro quadrato di granuli di calce sui terreni acidi e quindi eliminarli con il rastrello quando il suolo è diventato più scuro. 

Fertilizzare cospargendo in superficie sostanze organiche (terriccio composto). Distribuire fertilizzante completo 15.8.8 in ragione di 3 kg per 100 metri quadrati, in marzo, quando la vegetazione si è avviata. Rinnovare in maggio, a meno di utilizzare fertilizzante con effetto ritardante che libera progressivamente azoto.

Ogni 2-3 anni procedere alla scarificazione-aerazione, cioè è necesario tagliuzzare la feltratura che si è formata sul terreno alla base delle piante e che impedisce sia all'acqua che all'aria di penetrare nel suolo, favorendo così le malattie. Eseguire questo lavoro con una pettinatura energica per mezzo di un rastrello o con un attrezzo speciale a lame d'acciaio. Se i terreni sono battuti, cioè vengono calpestati di frequente, con terra pesante, bisogna aerare fino a 10 cm di profondità. 

La bucatura consente di rivitalizzare i vecchi tappeti erbosi. Utilizzare una forca per praticare buchi piuttosto ravvicinati o un aeratore meccanico con denti intercambiabili. Cospargere in seguito per qualche millimetro di spessore un misto di sabbia, composto o terriccio che bisogna far penetrare con un colpo di scopa. 


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