La moltiplicazione gamica, cioè per semi.

La Semina

La semina avviene mediante interramento dei semi delle varie piante, sopratutto erbacee annuali o perenni che successivamente vengono moltiplicate per divisione dei cespi. Prima di seminare è necessario dissodare e livellare il terreno, ripulendolo da sassi, radici, o altre scorie; quindi annaffiare leggermente, tracciare dei piccoli solchi se si vuole ottenere una piantagione in file parallele o a scacchiera e si depongono i semi nel fossetto così ottenuto.

La semina può essere fatta anche in buchette oppura a "spaglio", ossia spargendo la semente a manciate in modo regolare. C'è poi la semina in seminiera (vedere foto), in questo caso bisogna disporre nella terrina tre strati di terra, rispettivamente, partendo dal basso, pezzettini di coccio, terra grossolana, terra fine (figura 1). 

Si deve, poi, schiacciare il terreno (2), e parificarlo (3). Fatto questo si possono disporre i semi che vanno poi ricoperti con un leggero strato di terra (4). A questo punto bisogna annaffiarli leggermente usando un irrogatore o un semplice annaffiatoio munito dell'apposito supporto bucherellato per evitare che l'acqua smuova la terra e disperda i semi. (5)

Dopo un certo periodo, quando cioè le piantine hanno raggiunto l'altezza di 10-12 cm, si possono trapiantare a dimora; il trapianto va eseguito sempre al tramonto o in giornate fresche. Dopo il tramonto i giovani esemplari devono essere annaffiati leggermente e protetti per qualche giorno dal sole.

Questo in linea generale. Infatti nel processo della semina bisogna tener conto della grandezza dei semi. I semi di alcuni fiori sono talmente piccoli che sembrano farina, altri sono di qualche millimetro e altri sono grandi ma durissimi. Ogni qualità richiede attenzioni speciali. Vediamole insieme:

I semi piccolissimi vanno seminati in tempo e luogo indicato per ciascuna specie, ma così:
  1. Si fogna bene un vaso e si riempie fino a 5 cm. dall'orlo con un miscuglio di una parte di torba fina, una parte di terra fina di foglie ben decomposte e una parte di sabbia di fiume.
  2. Si livella bene la superficie del terriccio
  3. Si bagna bene
  4. Si mischia un pugno di sabbia asciutta finissima col seme, in modo che questo venga spartito bene
  5. Si spande questo pugno di sabbia e semi sulla superficie. 
  6. Col palmo della mano, o col fondo pianissimo d'un bicchiere, si comprime un pò il seme sul terriccio.
  7. Si innaffia per immersione, cioè, tenendo il vaso per l'orlo, si immerge quasi tutto in un altro pieno di acqua e, quando si vede inumidita la superficie, si solleva dall'acqua e si fa scolare. Con l'innaffiatura per immersione non si smuovono i semi e le piantine vengono più separate e robuste. Metre l'acqua scola, si copre il vaso con vetro coperto di carta impermeabile alla luce
  8. Si tiene il vaso in serra o altrove, alla temperatura di 18° o 20°, con l'avvertenza che la superficie della terra sia sempre umida. Una o due volte al giorno si darà aria alla terra, alzando per un minuto il vetro.
  9. Quando i semi cominciano a germogliare, si toglie la carta dal vetro (ma si lascia il vetro) e si porta il vaso in un luogo molto illuminato, con la stessa temperatura, ma non ai raggi diretti del sole. 
  10. Anche le piantine si innaffieranno per immersione fino a tanto che non saranno diradate o trapiantate. 
  11. Quando le piantine saranno alte 3 o 4 cm, si prenderanno delicatamente e si trapianteranno, o ciascuna nel suo vasetto, o tutte insieme, ma alla distanza di 5 cm l'una dall'altra, in un miscuglio di una parte di torba e una parte di sabbia di fiume.
  12. Cresciute ancora e a tempo e luogo dovuto, si pianteranno definitivamente a dimora e si incominceranno a coltivare secondo le prescrizioni per ciascuna specie. In questo modo si seminano specialmente le begonie, le lobèlie, i mìmoli e le impàtiens (ma queste senza carta sul vetro) nonchè, con pochissima terra sopra e col fiocchetto fuori, la scabiòsa, l'erìgeron, la gazània, la gerbèra ecc.)
I semi oleosi (come quelli della magnolia, e di rìcino) non si devono far mai seccare completamente. Quindi, se non si possono seminare appena maturi, è necessario tenerli nel muschio umido, altrimenti, seccandosi, perdono la loro facoltà germinativa. 
I semi con la scorza dura (come quelli dei piselli, dei lupini ecc.) prima di seminarli si incidono, cioè si fa un taglietto alla loro scorza nella parte opposta all'occhio o al germe. I semi con scorza durissima, come quelli dei Pini, Chaenomèles, Prugni, Elci, Cotonastro, Rosa, Bianco, Biancospino ecc. si seminano due o tre mesi prima della primavera.

I semi carnosi, come le castagne, le ghiande e le castagne d'India (o ippocastani), specialmente se sono vecchi, germinano meglio se, prima di seminarli, si tengono a bagno per 24 ore.

I semi con le ali, come quelli dell'acero e del frassino, si devono privare delle ali prima di seminarli, altrimenti non si distribuiscono regolarmente e si ammuffiscono.

I semi delle piante acquatiche che si maturano dentro l'acqua si devono conservare sempre nell'acqua fino alla semina. I semi invece di quelle piante acquatiche che, come la nelùmbo, fanno il fiore e maturano i semi fuori dalla superficie dell'acqua, si devono conservare in mezzo al muschio umido fino al momento della semina. 

La semina in serra si deve fare in vasi o cassette sterilizzate (con un bagno di soluzione di solfato di rame al 5% cioè gr 50 di solfato di rame sciolto in ogni litro d'acqua) o in altri recipienti che siano : poco profondi, facilmente trasportabili e ottimamente fognati con ghiaia e ghiaino.

La terra da usare per le semine, tanto all'aperto che in serra, è un miscuglio di: 4 parti di terra di giardino, 2 parti di torba e 2 parti di sabbia di fiume. Ogni componente deve essere passato per uno staccio con fori  non più larghi di 1 cm e una parte di torba e di sabbia di fiume dovrebbe essere passata separatamente con passino finissimo, almeno come la retina contro le mosche. Il passato un pò grosso a sé e il passato finissimo a sé, dovrebbe essere sterilizzato, facendolo bollire per mezz'ora e poi asciugare, oppure mettendolo in un vaso e versandovi sopra per mezz'ora l'acqua bollente.  A questo miscuglio già sterilizzato ed asciugato si aggiunge una parte di "farina di ossa" mista a "polvere di sangue" ed a "Cornunghia". Si riempie il vaso o la cassetta ben fognata fino a 5 cm dal bordo col miscuglio meno fino. Si spiana bene. Si aggiunge uno spessore di 1 cm di quel miscuglio più fino di torba e sabbia fina in parti uguali e si spiana bene.

Se il seme è piccolissimo, si mischia e si divide con un pugno di sabbia asciutta finissima; se invece non è finissimo, si usa da solo e si spande uniformemente sulla superficie. Si preme un po' il seme con il palmo della mano o con qualche superficie levigatissima per fissarlo un po' al terreno. Se è finissimo, non si copre affatto con la terra, se invece non è finissimo, si ricopre del miscuglio finissimo di sabbia e torba con uno spessore uguale allo spessore del seme. Per ogni semina è consigliabile e migliore l'innaffiatura per immersione, ma per i semi finissimi è necessaria. I semi non piccolissimi si possono innaffiare con uno spruzzatore a getti finissimi  che non muovano i semi. Poi si ricopre il vaso con vetro ricoperto di carta impenetrabile alla luce e si prosegue come è stato detto per i semi piccolissimi.

I requisiti essenziali per una buona germinazione sono :
  1. che i semi contengano la facoltà germinativa
  2. l'umidità
  3. il calore
  4. molta luce (ma non i raggi diretti del sole) quando incomincia la germinazione. L'eccesso di calore e di umidità e l'insufficienza di aria fanno ammuffire e morire presto le piantine. Appena sulla superficie della terra si nota un po' di muffa, si deve spargere sul terreno un po' di zolfo in polvere e dare ogni tanto un po' d'aria di più alle piantine.

Articoli correlati