E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova.


(Giovanni Pascoli)

Piante e fiori: Spathiphyllum della famiglia delle Araceae origini America meridionale, Malesia

Lo Spatifillo è una bella pianta d'appartamento che offre risultati buoni se collocato in una sala luminosa oppure in cucina, dove non gli mancherà l'umidità di cui necessita. 

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Lo Spatifillo appartiene a un genere del Muovo Mondo che comprende ben 36 specie. E' una pianta erbacea perenne con foglie persistenti, portate da un lungo peduncolo, ovali, appuntite e abbastanza spesse; formano un cespo di un bel verde scuro, dal centro del quale spuntano gli scapi fiorali recanti all'estremità una spata bianca che avvolge uno spadice giallo. 

La fioritura avviene tra aprile e ottobre e le eleganti infiorescenze sono molto persistenti, ma con il passar del tempo assumono colore verdastro. La specie illustrata in questo post è la più conosciuta e misura da 35 a 50 cm di altezza. 

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Esposizione: in buona luce, ma protetta dai raggi diretti del sole; tollera anche la mezz'ombra e l'ombra. 

Temperatura elevata e costante, senza scendere sotto i 16-18°C in inverno; la temperatura ideale è compresa tra 25 e 30°C.

Innaffiature: come per tutte le altre Araceae, il terreno deve essere umido e ben drenato; l'umidità deve essere elevata, pertanto si consiglia di vaporizzare acqua sulle foglie mattina e sera. Durante la fioritura le innaffiature devono essere frequenti e abbondanti. 

Riproduzione: facile per divisione del cespo durante il rinvaso (in febbraio-marzo, prima della fioritura); è anche possibile separare i polloni che si formano alla base della pianta fuori dal periodo di fioritura. 

Terreno: acido, costituito da un misto di torba, terra di brughiera e sabbia, con un buon drenaggio in fondo al vaso. Somministrare un fertilizzante liquido da maggio a settembre. 

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Malattie e parassiti: gli Spathiphyllum sono in genere piante robuste. Gli acari che provocano punteggiature giallastre sulle foglie, si controllano con prodotti specifici (acaricidi), ma anche mantenendo elevata l'umidità. 

Le cocciniglie, che si annidano nelle parti più nascoste e provocano il deperimento della pianta, devono essere eliminate con un panno o con un batuffolo di cotone imbevuti di alcool; bisogna poi trattare la pianta con un prodotto a base di olio bianco (anticoccidico).

Gli afidi che si sviluppano sui giovani getti provocando deformazioni e arricciamenti devono essere combattuti con prodotti specifici (aficidi).


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