E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova.


(Giovanni Pascoli)

Piante e fiori. -Le piante medicinali: "La Camomilla e la Camomilla romana"

Chamomilla Matricaria L. della famiglia delle Asteraceae (Compositae). Nome comune Antemide, Amarella. 



Fonte Wikipedia

Portamento.

È una pianta erbacea annuale con radice a fittone e fusto alto fino a 50 cm nelle piante spontanee e fino a 80 cm in quelle coltivate; il fusto è rami- ficato in alto.

Foglie

Le foglie sono sessili e inserite alternatamente sul fusto, il contorno è più o meno ovale-lanceolato; sono bi o tri-pennatosette, le lacinie risultanti sono lineari, non più larghe di mezzo millimetro e sono terminate da un mucrone, cioè da una piccola punta.



Fiori


I fiori sono riuniti in capolini a loro volta portati da un'infiorescenza corimbosa: nel capolino i fiori sono di due tipi: quelli marginali provvisti di una ligula bianca e quelli interni piccoli e giallastri; questi ultimi sono inseriti su un ricettacolo cavo internamente e di forma conica.

Frutti


Il frutto è un achenio molto piccolo, lungo al massimo un millimetro, senza pappo e di colore chiaro; è lievemente incurvato e ha delle piccole coste nella parte concava.

Dove si trova

Cresce dal mare fino alla regione submontana, è comune nei prati, nei campi coltivati, lungo le strade
e vicino alle case.

La droga :

I capolini fioriti.

Quando si raccoglie


I capolini si recidono all'inizio della fioritura, in maggio-giugno, staccandoli dalla pianta con le unghie o con gli appositi pettini (non raccogliere i fiori in avanzato stato di maturazione poiché ten-
dono, con l'essiccamento, a staccarsi dal capolino).

Come si conserva

I capolini si essiccano disponendoli in strati sottili in luogo aerato e all'ombra (maneggiare il prodotto
con cura per evitarne il disfacimento); si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.


COME SI USA LA DROGA
Proprietà

Antinevralgiche, antispasmodiche, antiinfiammatorie, digestive, sedative

Principi attivi
: olio essenziale (contenente la sostanza calmante azulene), apigenina, sostanze amare.
Oltre che come sedativo, la Camomilla è impiegata per attenuare i dolori che precedono o accompagnano il periodo mestruale e i dolori e gli spasmi del tubo digerente. Buoni risultati si ottengono anche per applicazione esterna su pelli e mucose arrossate, infiammate e congestionate.
Ottima in sciacqui contro mali di denti, in gargarismi contro i mali di gola.
-
USO INTERNO
I fiori:
Per difficoltà di digestione, dolori addominali e mestruali, insonnia, eccitazione nervosa.

Infuso 4 g in 100 ml di acqua. Una tazza due-tre volte al giorno all'occorrenza.
Tintura 20 g in 100 ml di alcool di 60° (a macero per 5 giorni). Un cucchiaino dopo i pasti.

USO ESTERNO
I fiori:
Per infiammazioni della cute e delle mucose della bocca e della gola.

Infuso 10 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, bagni, applicare compresse imbevute sulle parti infiammate per almeno 15 minuti.

USO COSMETICO
Per imbiondire i capelli.

Infuso
- 20 g 100 ml di acqua. Applicare sui capelli dopo lo shampoo per 5-10 minuti esponendosi, se possibile, al sole.

Come decongestionante e lenitivo.
Una manciata nell'acqua calda del bagno. Un buon olio di Camomilla per uso cosmetico, sedativo di rossori e infiammazioni cutanee, si ottiene facendo macerare 20 g di fiori contusi in 100 g di olio di semi per due ore a bagnomaria e passando poi per tela.

 

Camomilla romana

Fonte Wikipedia

Portamento

È una pianta erbacea perenne con un rizoma da cui nascono fusti aerei molto corti e fusti fioriferi alti
fino a 30 cm (50 cm in coltivazione); questi sono dapprima striscianti e quindi ascendenti ed emettono radici ai nodi; tutta la pianta è più o meno pubescente e di colore verde chiaro.

Foglie

Le foglie, alterne nei fusti, sono quasi tutte sessili, il contorno è oblungo, sono bi-pennatosette con le
lacinie sottili e terminate da un mucrone; queste lacinie sono rivolte in ogni direzione.

Fiori


I fiori sono raggruppati in capolini di 2-3 cm di diametro disposti singolarmente su lunghi peduncoli;
il ricettacolo su cui sono inseriti i fiori è prima emisferico, poi conico durante la fioritura; i fiori sono ligulati nella varietà coltivata, mentre sono distinti in ligulati e non nelle piante spontanee.

Frutti

Il frutto è un achenio ovale-oblungo, glabro e senza pappo, verdognolo, con la superficie lucida e  percorso nella faccia esterna da alcune costole sottili.

Dove si trova

È originaria dell'Europa occidentale e dell'Africa settentrionale; in Italia non esiste spontanea ma qua e là è sfuggita alle coltivazioni e si rinviene naturalizzata; è ampiamente coltivata.

La droga
I capolini fioriti.

Quando si raccoglie
I capolini si raccolgono dal luglio all'agosto, recidendo quelli ben fioriti e che hanno maggior profumo. Vanno portati al più presto all'essiccamento  poiché il permanere nei cesti produce un imbrunimento che diminuisce il valore del prodotto.

Come si conserva
L'essiccamento va condotto in luogo aerato disponendo i capolini in strato sottile e rimuovendo spesso per accelerare il procedimento; si conservano in recipienti di vetro o ceramica al riparo dalla luce.

COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ 

Aromatizzanti, amaricanti, digestive, antispasmodiche, antinevralgiche, sedative, antiinfiammatorie

Principi attivi: olio essenziale (contenente la sostanza calmante azulene), apigenina, sostanze amare.

Le proprietà e le applicazioni della Camomilla romana sono praticamente identiche a quelle della Camomilla volgare, però in generale si usano concentrazioni più basse. Ciò dipende da una maggiore forza aromatica dell'olio essenziale e da una certa diversità di contenuto in principi attivi. Per l'aroma più fine e spiccato la Camomilla romana trova valido impiego nell'industria del vermouth e dei liquori.

USO INTERNO
i fiori.  Per difficoltà di digestione, dolori addominali e mestruali, insonnia ed eccitazione nervosa.

Infuso 1 g in 100 ml di acqua. Due-tre tazze al giorno all'occorrenza.
Tintura 20 g in 100 ml di alcool di 30° (a macero per 5 giorni). Uno-due cucchiaini all'occorrenza.
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USO ESTERNO
i fiori . Per infiammazioni della cute e delle mucose della bocca e della gola.

Infuso 5 g in 100 ml di acqua. Fare lavaggi, sciacqui, gargarismi, applicare compresse imbevute d infuso sulle parti interessate.

Per attenuare dolori nevralgici e reumatici.
Tintura oleosa (olio) - 5 g in 100 ml di olio di semi o d'oliva (a macero per 10 giorni in ambiente tiepido). Frizionare leggermente con olio la parte interessata e applicare per almeno un'ora compresse imbevute.

USO COSMETICO
Per imbiondire i capelli.


Infuso
- 20 g 100 ml di acqua. Applicare sui capelli dopo lo shampoo per 5-10 minuti esponendosi, se possibile, al sole.

Come decongestionante e lenitivo.
Una manciata nell'acqua calda del bagno. Un buon olio di Camomilla per uso cosmetico, sedativo di rossori e infiammazioni cutanee, si ottiene facendo macerare 20 g di fiori contusi in 100 g di olio di semi per due ore a bagnomaria e passando poi per tela.



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