E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova.


(Giovanni Pascoli)

Piante e fiori: Euforbia delle Canarie; Euphorbia canariensis, origine isole delle Canarie

 

Euphorbia canariensis (fonte wikipedia)


Euphorbia canariensis della famiglia delle Euphorbiaceae, origni isole delle Canarie. Il genere Euphorbia, è uno tra i più multiformi del mondo vegetale; si va dalla stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) alle piccole Euphorbia milii ed Euphorbia keisii, dalle forme che ricordano molto le cactacee, da cui queste piante di distinguono soprattutto per i fiori riuniti in infiorescenze e per la presenza all'interno della pianta di un latice bianco, tossico per l'uomo sia per contatto che per ingestione. 

In queste ultime specie il fusto è di solito eretto, corto con numerose ramificazioni che presentano costolature in rilievo, in numero variabile a seconda della specie, con bordo continuo o dentato, su cui si innestano spine corte e robuste e, talvolta anche delle foglie poco persistenti. In alcune specie i rami si restringono a formare una serie di segmenti (articoli) alle volte con screziature giallastre. 

 

Euphorbia canariensis (fonte wikipedia)

Ed è proprio a questa specie che appartient l'Euphorbia canariensis, nella sua terra d'origine, questa pianta spettacolare forma colonie enormi, che ricordano in un certo modo i cactus a candelabro, ma con un numero smisurato di braccia, per cui uno dei nome comuni di questa pianta è appunto "euphorbia a candelabro". 

L'Euphorbia canariensis può raggiungere l'altezza di 4 metri (fino a 10 nelle isole Canarie) e sviluppare un insieme di oltre 400 rami, tutti derivati da uno solo. I rami sono eretti e, in generale, a sezione quadrangolare, ma possono anche essere variamente angolosi; presentano tubercoli recanti corte spine nere, disposti a intervalli regolari. 

Attenzione: la linfa delle euphorbie è un lattice bianco e denso, velenoso, per cui bisogna evitare che entri in contatto con le mucose. Se la pianta è ferita, ne secerne in abbondanza e, se fa caldo, questo essicca rapidamente. 

La riproduzione si effettua alla fine della primavera, si possono tagliare porzioni di fusto o di rami, facendo attenzione a non toccare il lattice: si lasciano asciugare i tagli per qualche giorno, poi le talee vanno poste in un substrato sabbioso. 

Durante il periodo della radicazione va evitato il sole diretto e si deve mantenere il substrato sufficientemente umido. Bisogna, anche , fare attenzione che le talee non vengano attaccate dai funghi.

Si può rimediare a questo inconveniente trattando preventivamente la talea con un fungicida. Si taglia la talea con un coltello ben affilato e la si pone in acqua per fermare la fuoriuscita di lattice, quindi la si lascia asciugare qualche giorno all'ombra, finchè la ferita sia ben cicatrizzata. 

Euphorbia canariensis (fonte wikipedia)

Per trapiantare l'Euphorbia canariensis, abbiamo bisogno di un miscuglio di sabbia e torba al 50% e di una temperatura elevata. Si può lasciare la talea al sole, ma è meglio in mezz'ombra. In seguito la si potrà ripiantare in un terriccio composto da sfagno, sabbia di fiume (mai sabbia grassa) e terra leggera da giardino. 

La temperatura va tenuta sopra gli 8°C. Durante l'estate innaffiare ogni 4 giorni non troppo abbondantemente. Dall'autunno bisognerà ridurre questa questa frequenza per arrivare a un'innaffiatura di pura sopravvivenza.

La fioritura dell'Euphorbia delle Canarie avviene in estate. La pianta produce piccole infiorescenze di colore rosso scuro. 

Euphorbia canariensis ( fonte wikipedia)

L'Euphorbia canariensis si utilizza nei giardini, ovunque il clima sia dolce, e come pianta d'appartamento in locali molto luminosi. Coltivata sotto riparo vive benissimo su terrazze in pieno sole da giugno a ottobre. 

L'attenzione maggiore per questa pianta va posta nelle pulizia, l'Euphorbia, infatti, non deve essere toccata e, per rimuovere la polvere, bisogna usare un pennellino, facendo attenzione alle spine. 

Malattie e parassiti: questa pianta in genere non presenta grossi problemi se si ha l'accortezza di non annaffiare troppo abbondantemente per non provocare marciumi. Occasionalmente sono attaccate dalle cocciniglie, eliminabili con appositi antiparassitari o con l'asportazione manuale. 

 

  

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