E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova
.


(Giovanni Pascoli)

Opunzia bergeriana

 


Opunzia bergeriana della famiglia delle Cactacee originaria dell'America tropicale. 

Questa specie e altre strettamente imparentate, costituiscono  il gruppo più vasto della famiglia delle Cactacee. E' a questo gruppo, rappresentato da più di 300 specie, che appartengono i ben noti fichi di'India. Per la maggior parte, le opunzie sono originarie dell'America tropicale, sono state introdotte in Europa nel XVI (sedicesimo) secolo e si sono ambientate molto bene nel bacino del Meditteraneo. 

Notocactus

 


Notocactus leninghausii della famiglia delle Cactacee, origini: Brasile meridionale

Nell'ambito delle Cactacee, il genere Notocactus è uno dei più comuni; comprende specie caratterizzate da fioritura abbondante che può comparire già nei soggetti giovani. In seguito a studi assai minuziosi questo genere è stato suddiviso in numerosi sottogeneri che alcuni autori elevano al rango di generi, come per esempio Eriocactus, Brasilicactus, ecc. Echinocactus è invece sinonimo di Notocactus. 

Mamillaria a spine accoppiate

 


Mamillaria a spine accoppiate (geminispina) della famiglia delle Cactacee originaria del Messico. Infatti le mamillarie crescono nelle regioni calde, molto soleggiate, a quote diverse che vanno dal livello del mare fino all'alta montagna. 

Mamillaria prolifera

 

Mamillaria prolifera della famiglia delle Cactacee, originaria del Messico, Texas, Haiti e Cuba. Il genere Mamillaria raggruppa da 300 a 400 specie distribuite tra la California e il Venezuela. La maggior parte di queste piante si trova in abbondanza in Messico e nelle isole dei Caraibi. 

Mamillaria


Mamillaria della famiglia delle Cactacee, originaria del Messico. Il genere Mamillaria annovera circa quattrocento specie, per la maggior parte originarie del Messico. Come tutte le mamillarie anche la specie illustrata presenta rigonfiamenti o tubercoli caratteristici, ciascuno dei quali porta un ciuffo di spine bianche, sottili e flessibili, mentre la spina centrale termina con un piccolo uncino. 

Helianthocereus huascha



Helianthocereus
della famiglia delle Cactacee originaria dell'Argentina meridionale. Questo genere comprende piante di forma variabili dai fusti cilindrici, costati e, in generale, molto spinosi. 

I fiori, dai colori molto vivaci, sono di breve durata, due giorni al massimo. Compaiono a profusione, in modo inatteso. Sono grandi (7-10 cm di lunghezza), a forma di imbuto. La corolla tubulare, di colore bruno, è vellutata. Compaiono attorno al fusto e su tutta la sua lunghezza.

Faucaria lupina (fauce di lupo)

 

 

La Faucaria lupina o fauce di lupo appartiene alla famiglia delle Aizoacee, originaria dell'Africa meridionale. La fauce di lupo è una pianta succulenta, a foglie carnose, priva o quasi di fusto e fornita di varie paia di foglie opposte, disposte a rosetta. 

Tali foglie, di color verde cupo, disseminato di puntini più scuri, hanno forma di losanga, con sezione triangolare all'estremità; al disotto presentano una carena, mentre superiormente i margini fogliari sono ornati di robusti denti ricurvi, terminanti con un filamento. L'insieme conferisce, soprattutto nei soggetti giovani, l'aspetto di un paio di mascelle socchiuse. 

Echinocereus Lauii


Echinocereus lauii, della famiglia delle Cactacee, originaria degli Stati Uniti sudoccidentali. Il genere comprende una quindicina di specie di cui una, Echinocereus pentalophus, è utilizzata come portainnesto per la moltiplicazione di altre cactacee. 

Il nome del genere associa il termine greco echinos= riccio, al termine latino cereus= torcia. Gli echinocereus sono cactacee originarie dei deserti, molto simili ai cerei ma di dimensioni più ridotte e con frutti provvisti di aculei pungenti.

Crassula brevifolia (foglie piccole)

 

La Crassula ha foglie piccole fa parte della famiglia delle Crassulacee, originaria dell'Africa meridionale. Esistono circa 300 specie di crassule, piante grasse xerofile (in grado di sopportare la siccità), con foglie carnose. Il genere comprende anche alcune specie acquatiche. Tra le prime, di gran lunga più numerose, c'è la crassula a foglie piccole. 

Corryocactus

 

 
Corryocactus della famiglia delle Cactacee, originario dell' America Meridionale. Le cactacee di questo genere assomigliano molto alle specie del genere Cereus, nel quale erano classificate fino a poco tempo fa. I corryocactus presentano un fusto proncipale, di forma colonnare, che può ramificarsi fin dalla base.

Echinopsis a fiori tubulari


Echinopsis,  della famiglia delle Cactacee, originaria del sud del Brasile, nordovest dell'Argentina. 

Il genere Echinopsis comprende circa 50 specie con fusto globuloso o a forma di colonna tronca e con grandi fiori. L'echinopsis a fiori tubulari è un cactus con fusto carnoso e globuloso che diviene oblugo con il tempo. Raggiunge circa 20 cm di altezza ed ha colorazione verde scura. Molto prolifero, emette numerosi getti alla base e, in alcuni casi, sui lati e nella parte superiore. La pianta presenta 10-14 costolature verticali,  diritte e sporgenti. 

Epiphyllum

Epiphyllum, della famiglia delle Cactacee, originario dell'America tropicale (dal Paraguay al Panamà). Il genere Epiphyllum comprende una ventina di specie originaria delle foreste tropicali dell'America Centromeridionale. Hanno fusti appiattiti, con asse centrale legnoso e bordi dentellati od ondulati, che assomigliano a foglie molto spesse. Le areole sono situate in tacche lungo i bordi e sono abbastanza piccole. 

Echinocereus


Echinocereus della famiglia delle Cactacee originario del Messico e Texas. Tra tutti i cereus, l'echinocerus è il più facile da coltivare. Il gruppo comprende 15 specie, tutte di ridotte dimensioni. Si ramificano spesso dalla base e i fusti sono talvolta arrotondati  o cilindrici. Le areole, piuttosto distanti, sono irte di spine. 

La specie qui illustrata misura 15 cm di altezza. Presenta portamento disteso, numerosi fusti cilindrici di circa 2 cm di diametro che si allungano in tutti i sensi. Ogni fusto presenta 4-6 costolature ed areole leggermente lanose, provviste di 3-5 aculei, corti, disposti a raggiera, di 2 cm di lunghezza. Quelli centrali sono assenti. 

Cotyledon

 

I Cotyledon fanno parte della famiglia delle Crassulacee, originarie dell'Africa meridionale, orientale ed occidentale. Il nome deriva dal greco "cotyle" che significa "cavità" e si riferisce alla forma cava delle foglie, spesse e carnose, che fungono da riserva di acqua.

Il genere Cotyledon comprende una trentina di specie, tutte originarie dell'Africa, la maggior parte delle quali cresce nella provincia del Capo, celebre per la ricchezza della flora. 

Cleistocactus

Cleistocactus della famiglia delle Cactacee,  origine versante orientale delle Ande. Il genere Cleistocactus comprende circa 50 specie di cactus arbustivi molto fioriferi, dal fusto talvolta ramificato alla base che possono raggiungere i 2 m di altezza. Il nome generico della specie deriva dal greco Kleistos, "chiuso", riferendosi ai fiori, la cui apertura è minima. 

Il Cleistocactus ha un fusto poco spesso, ben diritto e cilindrico, percorso da sottili costolature longitudinali, con areole vicine le une alle altre. I fiori sbocciano sulla parte superiore dei fusti e sono spesso disposti dalla stessa parte. Formano tubi stretti che non si aprono completamente; gli stami gialli superano in lunghezza i fiori stessi. Il frutto e il calice sono cotonosi all'esterno. 

Fioritura: in primavera o in estate, a seconda della specie. Alcuni Cleistocactus hanno fioriture molto lunghe, ma fioriscono dopo 10 o 12 anni di età.

Coltivazione: sono facili da coltivare ma necessitano di molto calore. La crescita è molto lenta. 

Esposizione: luminosa e soleggiata. 

Aloe

L'Aloe ferox Miller della famiglia delle liliaceae è una pianta perenne con fusto legnoso, alto due o tre metri (talvolta anche cinque), normalmente semplice e non ramificato; è coperto per buona parte dai residui delle foglie secche che non cadono ma rimangono attaccate al tronco. 

Le foglie dell'Aloe, riunite in una fitta rosetta all'apice del tronco, sono sessili e di forma più o meno triangolare e hanno consistenza carnosa; la superficie inferiore è convessa, mentre quella superiore è piana o concava a seconda della turgidità della foglia, cioè della quantità dell'acqua che contiene; la superficie inferiore è spesso armata di numerose spine e anche il margine è provvisto di una fila continua di spine di colore rossastro. 

Alchemilla

Alchemilla vulgaris della famiglia delle Rosaceae, conosciuta anche come Erba stella, o Erba ventaglina. 

L'Alchemilla è una pianta vivace provvista di un rizoma che termina in una rosetta di foglie a lato della quale spuntano i fusti fiorali alti fino a 40 cm. Le foglie, hanno un contorno  subrotondo, sono divise in 7-11 lobi arrotondati, il lembo è spesso pieghettato come un ventaglio, il margine è dentato; il picciolo è molto lungo nelle foglie della rosetta basale e diventa sempre più corto fino a sparire in quelle inserite lunto il fusto. 

L'infiorescenza dell'Alchemilla è una pannocchia composta  di numerosi fiori molto piccoli provvisti di un calice tubulare nella parte inferiore e diviso in quattro lobi di colore verde-giallastro in quella terminale; i petali mancano.

Cereus di montagna

Cereus di montagna o Orocereus neocelsianus, della famiglia delle Cactacee. 

Questa pianta è ricoperta di fitti peli, caratteristica che le ha valso, in passato, il nome di Pilocereus (cereo peloso). 
Nel paese d'origine, cioè i versanti soleggiati della Cordigliera delle Ande, il Cereus di montagna può superare i 3 metri di altezza, ma nell'Europa occidentale, raggiunge al massimo 1 metro di altezza e 10 cm di diametro. Il corpo della pianta è percorso da numerose costolature, è di colore verde cupo, talvolta cinereo anche se appena visibile vista la presenza di numerose spine gialle e, soprattutto, per i fili argentei e arruffati.

Cactus azzurro

Il Cactus azzurro o Melocactus azureus, della famiglia delle Cactacee originaria del Brasile. 

Il fusto: il fusto del Cactus azzurro è globoso, ma può anche allungarsi sensibilmente; generalmente semplice, si ramifica in alcune specie.  Nei soggetti adulti è caratteristica la presenza di un pompon terminale sul quale sbocciano i fiori e che ha l'aspetto di un cappello coperto di peli bruni o rossastri che lo rendono vellutato. 

Le piante adulte raggiungono l'altezza di 16-17 cm con un diametro di 14 cm. Il corpo della pianta, colore verde-azzurro, presenta 16-17 costolature con areole ovali che portano fino a 7 aculei radiali marroni, leggermente ricurvi e da una a tre spine centrali più sottili e più corte. 

Le piante grasse pag_2


 
Le piante grasse sono caratterizzate dalla capacità di immagazzinare acqua nei tessuti, queste piante presentano forme svariate e spesso bizzarre e fioriture molto appariscenti che conferiscono loro un fascino particolare e un grande valore decorativo. Richiedono però cure appropriate e tecniche colturali che si discostano da quelle delle normali piante d'appartamento. 

Oltre ad una straordianaria varietà di forme, le piante grasse presentano dimensioni molto varie. Solo tra le  Cactacee si trovano
piante alte pochi centimetri e altre grandi come alberi. Tale caratteristica è uno dei motivi di fascino di queste piante che consentono di ricreare giardini in miniatura di tutte le misure, da quelli riuniti in una piccola ciotola a quelli collocati in una grande fioriera, ottenendo sempre delle perfette riproduzioni in scala.
 

Con il nome di piante grasse, o succulente, si indicano comunemente piante appartenenti a generi e famiglie diverse, accomunate dalla capacità di adattarsi a condizioni di siccità elevata. Queste piante presentano adattamenti caratteristici che consentono di immagazzinare l'acqua nei fusti, e in certi casi anche nelle foglie, ingrossati e particolarmente ricchi di cellule specializzate nell'accumulare acqua (parenchini acquiferi), oltre a modifiche finalizzate a ridurre al minimo la dispersione dei liquidi per traspirazione: rivestimenti cerosi o peli che ricoprono fusti o foglie (che sono la parte più traspirante della pianta) ridotte con l'aspetto di spine o riunite in densi cuscinetti alla base della pianta come nelle specie di Sempervivum, oppure fusti che presentano una forma tale da ridurre al minimo la superficie traspirante rispetto a quella interna (è il caso,per esempio, dei fusti sferici delle specie di Mammillaria). Queste modifiche hanno dato luogo a un'ampia varietà di forme che è causa di una notevole confusione nella classificazione delle piante grasse. Questo gruppo comprende infatti circa 12000 specie, riunite in una cinquantina di famiglie, molto diverse tra loro e con forme differenti anche tra piante appartenenti alla stessa specie. Un tipico errore è quello di considerare sinonimi i termini succulenta e cactacea; in realtà tutte le Cactacee sono succulente, ma non tutte le succuculente sono dei cactus. La distinzione e la classificazione delle piante riveste però un'importanza fondamentale per la loro coltivazione: le Cactacee e le Agavacee sono infatti di origine americana e presentano un ciclo vegetativo analogo a quello delle piante spontanee delle nostre regioni; la maggior parte delle altre piante grasse sono invece di origine africana e presentano un ciclo vitale opposto a quello delle piante dei nostri climi, con fioritura e sviluppo nel periodo invernale. Le piante africane, infatti, crescono in ambienti caratterizzati da un lungo periodo di siccità che coincide con il periodo più freddo dell'anno, vale a dire che si sono adattate a condizioni opposte a quelle dei nostri climi dove il periodo di siccità coincide con la stagione più calda. Questo fa sì che la maggior parte delle piante grasse presentino esigenze di coltivazione specifiche, differenti da quelle delle normali piante da appartamento e da serra.

Le Cactacee hanno tutte la caratteristica di accumulare l'acqua nel fusto, che quindi risulta ingrossato, e presentano foglie modificate in forma di spine. Queste caratteristiche però si riscontrano anche in alcune succulente appartenenti ad altre famiglie. L'unico elemento sicuro per la classificazione delle Cactacee è la presenza delle areole, piccole protuberanze a forma di cuscinetto dalle quali spuntano gruppetti di spine: in pratica le areole sono degli abbozzi di rami che produco le foglie (vale a dire le spine) e fiori.

Le Agavacee sono erbacee perenni a fusto breve o completamente prive di fusto, caratterizzate da foglie carnose, rigide, con margini spesso dentati e acuminate all'apice, raccolte in una rosetta chiusa.

Condizoni ambientali: Le condizioni ambientali ideali per le Cactacee e le Agavacee si ottengono spostando le piante secondo la stagione. In estate l'ideale è portarle all'aperto ed eventualmente interrare i vasi in posizione soleggiata. Se disposto piacevolmente insieme con rocce e sassi avranno anche un piacevole effetto decorativo. D'inverno, invece, andrebbero riportate in casa e tenute in pieno sole, possibilmente dietro i vetri della finestra ma, lontano dalle correnti d'aria.

LE PRINCIPALI CACTACEE E AGAVACEE

  1. Agave
  2. Cactus azzurro
  3. Cereus di montagna
  4. Corryocactus
  5. Cleistocactus
  6. Cotyledon 
  7. Crassula a foglie piccole
  8. Echinocereo
  9. Echinocereus lauii
  10. Epiphyllum
  11. Echinopsis a fiori tubulari 
  12. Faucaria lupina (fauce di lupo)
  13. Helianthocereus huascha
  14. Mamillaria
  15. Mammillaria prolifera
  16. Mammillaria a spine accoppiate
  17. Notocactus
  18. Opunzia bergeriana
  19. Opunzia ondulata
  20. Opunzia a peli bianchi
  21. Rebutia spinosa


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Piante grasse

Le piante grasse resistono bene nell'atmosfera calda e asciutta degli ambienti surriscaldati, e la loro struttura le rende più che adatte anche a sopportare i lunghi periodi di siccità e l'azione del salmastro. E' bene specificare che esse non sono "grasse", anzi contengono la minor percentuale di grasso di tutto il regno vegetale. Invece i loro tessuti possono assorbire molta acqua che poi viene lentamente utilizzata, nei periodi di sete.

Il terreno preferito dalle piante grasse deve essere costituito per 2/5 di terra d'erica ben setacciata, 2/5 di sabbia di fiume e 1/5 di polvere di calcinaccio. Questo terriccio è adatto sia alla coltura in aiuola come a quella in vaso. In quest'ultimo caso è bene porre sul fondo del recipiente uno strato di cocci per il drenaggio.

Le piante grasse preferiscono senz'altro il sole, ma vivono bene anche a mezz'ombra o addirittura in ombra, purchè in luogo ben riparato e caldo, riducendo al minimo le annaffiature.

Le annaffiature infatti devono essere sempre piuttosto scarse e somministrate, grosso modo, secondo questo ritmo: in inverno le piante dovranno ricevere acqua ogni 15 giorni, senza inzuppare il terreno. Le piante in piena terra non verranno annaffiate da novembre a febbraio. 
Da aprile a ottobre le specie in vaso verranno annaffiate ogni settimana, ma sempre senza eccedere. Quelle in piena terra basterà che vengano bagnate due o tre volte ogni mese, a seconda della temperatura e del clima, più o meno caldo o piovoso.

Come tutte le piante hanno bisogno di essere concimate e questa operazione si effettua in due tempi: al momento dell'impianto mescolando fertilizzante organico alla terra, e quindi somministrando ogni mese, da aprile a ottobre, la giusta dose di estratto di alghe, alternato con fertilizzante minerale completo solubile.

Le piante grasse più note sono : 


Cotyledon
Crassula

I Cotyledon si coltivano in una composta formata da terriccio da giardino, sabbia e terriccio di foglie maturo, si annaffiano ogni volta che la composta si essicca. Si rinvasano ogni anno in marzo-aprile, e si moltiplicano per mezzo di talee. Sono adatte per l'appartamento e la serra fredda. I fiori compaiono quando le piante hanno 2-3 anni e sono spesso pendenti. Vivono meglio se in posizioni soleggiate o poste di fronte alle finestre.

La Crassula è adatta come pianta d'appartamento, produce fiori piccoli a forma di stella. Da tenere in posizione soleggiata, e annaffiare durante tutto l'anno, abbondando quando compaiono i fiori e diminuendo la quantità di acqua dopo la fioritura. Si moltiplica per talea . Attenzione ai parassiti che possono colpirla, un cattivo drenaggio, infatti può provocare la comparsa di muffa grigia, o favorire lo sviluppo del marciume radicale, mentre una eccessiva secchezza può provocare il seccume delle foglie.

Echeveria
Kalanchoe

Agave
Mesembrianthemum

Euphorbia
Aloe

Epiphyllum
Opuntia
Cactus
Cereus

Cactus o Echinocactus, cactacee globose o cilindriche a crescita lenta. Si coltivano per le spine bellissime.
Preferiscono posizioni soleggiate e da ottobre a marzo non si annaffiano. Si rinvasano ogni anno in marzo. 
Possono essere attaccate da cocciniglie che colpiscono sia la pianta di lanugine biancastra sia l'apparato radicale arrestando la crescita delle piante.

Cereus o Echinocereus, piante perenni semirustiche. Hanno fiori imbutiformi, vivacemente colorati, che sbocciano da giugno-luglio e durano circa una settimana. Durante l'estate si annaffiano abbondantemente si tengono asciutte da ottobre a marzo. Preferiscono una esposizione in pieno sole e durante l'inverno posizioni ben illuminate.



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Concimi organici


La sostanza organica, oltre che fonte di azoto, fosforo e potassio, è la base della vita di numerosi microrganismi che si trovano nel terreno e che contribuiscono al buon sviluppo dei vegetali.

Di quali elementi hanno bisogno le piante?


Perchè le piante abbiano un normale sviluppo, non basta fornire loro un buon terriccio, ma bisogna far si che abbiano sempre a disposizione tutti gli elementi nutritivi indispensabili alla loro vita. La concimazione ha appunto lo scopo di arricchire il terreno di questo materiale.

La lavorazione del terreno e la semina

La lavorazione del terreno è una pratica di fondamentale importanza per la buona riuscita di un giardino e ogni buon giardiniere lo sa che bisogna vangare periodicamente le aiuole, i bordi e i prati per ridare al suolo, diventato duro e compatto, quella struttura soffice, ricca di spazi vuoti che permette all'aria di circolare liberamente, alle radici di approfondirsi, all'acqua di scendere negli strati più profondi, senza ristagnare in superficie. Per quanto riguarda la semina non sembra difficile affidare al terreno qualche seme di violaciocche o belle di notte, e infatti tutti lo fanno normalmente senza preoccupazione. Tuttavia, anche in questa semplice operazione, si può andare incontro a qualche insuccesso, dovuto alle particolari esigenze di alcune specie. In questo post saranno date alcune nozioni fondamentali per ben concimare e seminare il vostro giardino e i vostri vasi.

Come realizzare un piccolo giardino.


Anche un giardino molto piccolo può essere piacevole; non occorrono infatti né viali spaziosi né vasti prati e nemmeno grandi aiuole ricolme di fiori perchè l'occhio ne sia piacevolmente appagato. Del resto, in città lo spazio è sempre poco e di solito anche la villetta in campagna non offre molti metri quadrati da destinare alle piante da fiore e ornamentali. Tutto sta nell'utilizzare bene questo spazio e soprattutto nello scegliere le piante che vi troveranno posto in relazione all'ambiente, cioè al clima e all'esposizione.

Le piante a fogliame


Se il giardino è piccolo, logicamente non possono trovarvi posto piante di forte sviluppo: andranno perciò scartati il Tiglio dai fiori odorosi, la Quercia, il Faggio dal tronco liscio e il Platano.

Bordo di piante erbacee perenni


Anche se le piante perenni hanno un periodo di fioritura troppo breve, presentano però il vantaggio di restare nello stesso posto per diversi anni di fila, senza costringere a seminare ogni anno.

Bordo di piante erbacee annuali

Petunie

Nel progetto di un piccolo giardino non devono mancarvi i fiori, sistemati a ciuffi qua e là nel prato oppure ordinati nei bordi. Le bordure possono essere formate da piante erbacee annuali o perenni entrambe adatte allo scopo.

Le piante da fiore


Chi possiede un piccolo giardino preferisce di solito, utilizzare tutto lo spazio con piante che abbiano una bella fioritura. Per la fioritura primaverile possono essere adatti alcuni Prunus Pisardii, ad esempio, forte e rustico, dal fogliame rosso e dai fiori rosati, il Prunus Pollardi che rassomiglia come fiore, al Mandorlo, e il Prunus sinensis.